Nati selvaggi in una giungla di cemento, ci hanno legato le ali all’asfalto per farci credere di non saper volare. Ma noi ci innalziamo.
La storia che stai per leggere è ambientata in una periferia dimenticata. Sami, un venticinquenne di origine egiziana, soffre la propaganda politica costruita ad hoc sulla morte del suo migliore amico Karim, ucciso in circostanze sospette. Per questo motivo, e per vendicare il suo amico, decide di entrare in politica. Insieme a Andy, un altro amico fraterno, fonda il partito Lontano dalla Giungla, mosso dal sogno di essere “il primo maranza al governo”.
Il libro è un ritratto crudo e appassionato del disagio delle periferie, delle “seconde generazioni” in Italia ma anche della “generazione fantasma” dei loro genitori; della rabbia contro un sistema ingiusto e della difficoltà di cambiare davvero le regole del gioco dall’interno.
A completare il libro troverete un’appendice di pensieri e citazioni di giovani voci e un inserto di opere e fotografie dell’autore.
“Mosa One ha scritto il primo libro dal punto di vista di un maranza, un’allucinazione letteraria e un sogno collettivo che danno voce a una generazione inascoltata.”
Gabriel Seroussi
Collana Fulmicotone