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Nicola Paladin, Giorgio Rimondi

Una bussola per l’infosfera

Con Ishmael Reed tra musica e letteratura

Reed è probabilmente il più fantasioso e sfrenato romanziere americano dei nostri anni, il creatore di universi tratti dai media, ma rielaborati in modo non conciliante, esplosivo, esilarante.

Il 19 maggio 2016, dopo aver ricevuto il Premio Alberto Dubito International nell’aula Baratto dell’Università Ca’ Foscari, a Venezia, Ishmael Reed pronunciò il suo acceptance speech. Per continuare a svolgere in modo proficuo la propria attività creativa, disse, occorre seguire l’esempio dei jazzisti, che con la bellezza hanno sempre avuto un rapporto libero, disinibito e cosmopolita, in una parola globale.
La giornata di studi che accompagnava la cerimonia del conferimento del premio, intitolata “Il flauto incrinato di Euterpe”, raccoglieva studiosi di orientamenti, competenze e ambiti disciplinari diversi ma uniti da un obiettivo comune, testimoniato da questo volume. A partire dal “going global” suggerito da Reed qui si articola il concetto di globalizzazione secondo tre ipotesi interpretative: come decostruzione dei luoghi comuni relativi ai valori occidentali, come attraversamento degli ambiti disciplinari, delle barriere linguistiche e dei confini geografici e infine, sulla falsariga di quanto avviene in Mumbo Jumbo, il più conosciuto romanzo di Reed, come disseminazione di quelle posture che aprendo a prospettive inedite consentono il mescolamento dei codici in vista di nuovi equilibri conoscitivi. Per questo alla poesia e alla letteratura Una bussola per l’infosfera affianca forme espressive quali la musica, le arti coreutiche e quelle visive.

Ishmael Reed ha pubblicato nove romanzi, cinque raccolte di poesie e quattro di saggi, ha collaborato con nume-rosi musicisti e scritto testi per il teatro e la televisione. Docente a Berkeley, nominato per un Pulitzer e vincitore di diversi premi letterari (tra cui il MacArthur Fellowship e il L.A. Times Robert Kirsch Lifetime Achievement Award), è stato finalista del National Book Award sia per la prosa sia per la poesia.

Nicola Paladin, laureato in Lingue e Letterature Europee Americane e Postcoloniali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, è dottorando di ricerca in letteratura americana presso l’Università di Roma “La Sapienza”, ed è stato due volte visiting scholar presso la University of Illinois a Urbana-Champaign (UIUC). La sua ricerca si concentra sulle scritture e le narrazioni della Rivoluzione americana tra la fine del XVIII e la metà del XIX secolo, ma si interessa in generale di letteratura e fumetti di guerra. Ha pubblicato di recente articoli su Thomas Paine, Hawthorne, Joe Sacco e Will Eisner.


Giorgio Rimondi vive a Ferrara. I suoi percorsi di studio contaminano dimensioni disciplinari diverse, dalla letteratura alla musica e dalla filosofia alla psicoanalisi. Tra le pubblicazioni più recenti: Il sogno del vampiro, Solfanelli 2015; Nerosubianco. Fenomenologia dell’immaginario jazzistico, Arcana 2015; Dal gotico al fantastico. Tradizioni, riscritture e parodieo, Cafoscarina 2015 (con Michela Vanon).

172 pp. • illustrato • 2016

ISBN 978-88-98922-36-9

Ordinabile tramite sito, in libreria il 26 ottobre 2017



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