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Slam X – Sherwood Festival

Domenica 23 giugno 2013 dalle 19.00
@ Sherwood Festival – Park Nord Stadio Euganeo – viale Nereo Rocco – Padova

Dopo quattro edizioni di grande successo Slam X per la prima volta va in trasferta a Padova per lo Sherwood Festival.

Slam X – La rivoluzione degli ingranaggi

Programma
Musicisti: Max Collini (Offlaga disco Pax) • Pierpaolo Capovilla (Teatro degli Orrori) • DUTCH (Massima Tackenza) • Max Mbassadò • Frank Nemola • Davide Sospè Tantulli • Rotorvator • Giovanni Truppi
Fumettisti: Andrea Bruno • Claudio Calia • Moz_aka_OfficinaInfernale • Sara Pavan
Scrittori: Vincenzo Costantino “Cinaski” • Lorenzo Fe • Marco Philopat • Alberto Prunetti • Andrea Scarabelli • Francesco Targhetta • Lello Voce • Wu Ming 3 • Alessandro Burbank

Ho cominciato dal lavoro. Ho scritto il mio primo racconto attingendo alla mia esperienza come lavoratore in una pizzeria. Volevo raccontare il lavoro vivo perché non avevo altro da cui cominciare. Di che dovevo parlare, di musica classica? Quello era il mio mondo. E all’inizio volevo scrivere per vendicarmi dei miei datori di lavoro. La scrittura doveva essere un modo per colpire i padroni. Col tempo ho capito che si poteva scrivere “non per vendetta ma per mettere radici”. Perché mettere radici è un modo per picchiare più duro.
Alberto Prunetti, autore di Amianto, 2012 Agenzia X

Slam X viene organizzato dal 2009 nel centro sociale Cox 18 di Milano. Ideato da Agenzia X è un festival crossover che porta sullo stesso palco scrittori e musicisti, fumettisti e attori, con performance veloci di dieci minuti ciascuna e con i cambi palco intervallati da un dj.
L’idea è quella di portare un’importante iniziativa culturale in un contesto da festival rock, liberandola da qualsiasi stereotipo.

Comunicato
Slam X – La rivoluzione degli ingranaggi
Le rotative sono bloccate, le edicole vendono solo plastica cinese, gli smartphone riempiono le giornate ma non squillano più. I giovani tornano a casa dai genitori, i vecchi chiedono asilo ai figli, i disoccupati non riescono a dormire.
La dignità del lavoro è una favola della buonanotte che non funziona più, la paranoia governa ogni nostra azione, non ci sono strumenti per immaginare una via d’uscita.
Siamo meccanismi fuori uso, sfruttati anche sul non-lavoro.
Peggio ancora, ognuno di noi attribuisce il proprio fallimento a cause personali senza rendersi conto, schiacciato dalla vergogna, di essere nella stessa condizione di tutti gli altri. Anche gli ingranaggi del lavoro culturale sono immobili, abbandonati dall’incuria, inceppati dalla ruggine. Le poche idee che circolano vanno ad alimentare un presente statico, più inafferrabile delle nuvole Wi-fi. Sono più pesanti i pochi spiccioli che ci sono rimasti in tasca, dei miliardi di debiti che ci siamo procurati non si sa come.
Eppure mai come adesso chi sta in alto non riesce più comandare come prima, chi sta in basso non obbedisce come una volta e chi sta al centro tende verso il basso. In questa fase ogni nostro gesto potrebbe diventare decisivo per iniziare a camminare insieme e riconoscerci l’un l’altro.
Come gli ingranaggi di una macchina dismessa, avremmo bisogno di un’abbondante dose di lubrificante per rimetterci in movimento, almeno un po’ d’olio per motori o qualche genere di unguento che ci permetta di sopportare gli attriti delle incrostazioni.
Il lavoro culturale, se riesce a mettere radici lontano dai padroni, è capace di esercitare una pressione critica costante, stimolare l’impegno in ambito sociale, elaborare risposte adeguate. In breve è potenzialmente in grado di produrre unguenti. Purtroppo non basta un libro, una canzone, un disegno o un atto performativo per sbloccare le ruote dentate del ragionamento, è necessario costruire spazi di riflessioni comuni sulle responsabilità del ruolo dei diversi autori. Solo in questo modo il lavoro culturale può tornare a legarsi alla ricerca di nuove rivoluzioni degli ingranaggi mentali, una ricerca che non sia più al servizio di un modello di riferimento arrugginito e privo di qualsiasi moto.
Per questo Agenzia X invita scrittori, musicisti e artisti per una giornata di confronto serrato, all’interno di un festival che tenta da sempre di mettere in relazione tutte le componenti più critiche della nostra società.

Qui i programmi delle precedenti edizioni: 2009201020112012

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