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Slam X 2019

Venerdì 13 e sabato 14 dicembre 2019
@ Cox 18 • via Conchetta 18 • Milano

Slam X • Strofe per la catastrofe

PROGRAMMA
Venerdì 13 dicembre dalle 21.00

Premio Alberto Dubito di poesia con musica VII edizione (www.premiodubito.com)

• Joshua Idehen
• Kiave
• Tommy Kuti
• F.U.L.A.
• The André
• Paolo Agrati & Simone Pirovano

I finalisti del Premio Dubito
• Astolfo 13
• Giuliano Logos & Andrea Damiani
• Monosportiva Galli Dal Pan
• Wissal Houbabi
Mc: Davide Passoni

• Rachele Pavolucci
• Pietro Cifarelli
• Giovanni Padua
• Giulia Martini
• Antonio Paciello

Dj Pablito el Drito

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Sabato 14 dicembre: dalle 21.00

Djarah Kan
Eleviole?
Francesco Cavaliere
Betty Gilmore (Poetry is my passion)
Marie Moïse
Twem Sis
Marco Rossari
Corrado Melluso
L’IDL DELLE FOLLE
Nyco Ferrari
Vittorio Zollo
Annarita Briganti
Alessandra Mugnaini
Martina Cappai Bonanni
Kabo
+ special guest

Dj Cazzurillo

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COMUNICATO

Come in ogni religione, anche la religione della scienza ha i suoi increduli e i suoi avversari, cioè gli adepti dell’altra grande religione della modernità: la religione del denaro. Ma le due religioni, in apparenza divise, sono segretamente solidali. Poiché è stata certamente l’alleanza sempre più stretta fra scienza, tecnologia e capitale che ha determinato la situazione catastrofica che gli scienziati oggi denunciano.
Giorgio Agamben

Anno 2019…
Guerre su tutti i fronti, fiamme in Amazzonia, stragi nei focolai delle rivolte, scioglimento dei ghiacci polari, eserciti di stupratori razzisti, Giakarta e Venezia sommerse dall’acqua, egopresidenti miliardari che vomitano sui social.
Strofe per una catastrofe annunciata da secoli che forse mai avverrà e che certamente non saremo noi a vivere.
Strofe per svelare un segreto, il segreto dei segreti, quello sulla fine del mondo.
Come funghi, in ogni tempo, sono comparsi profeti che annunciavano come prossimo un capolinea mai visto. Oggi questa funzione escatologica che la chiesa sembra aver lasciato cadere, è stata presa dai politici e dagli scienziati che si presentano sempre più spesso come profeti, predicando e descrivendo con assoluta certezza le catastrofi che porteranno alla fine della vita sulla terra.
A nostro parere ci troviamo invece di fronte a un processo di decomposizione della ragione umana che è esattamente agli antipodi di qualsiasi visione escatologica, basta risalire la piramide sociale e capire da chi sono prezzolati i politici e gli scienziati che invocano catastrofi. Quella del danaro è la sola vera religione che ha generato una santa alleanza tra scienza, tecnologia e capitale, determinando una situazione devastante in cui le idee rivoluzionarie sono costantemente represse e sabotate.
Strofe per la catastrofe delle scrofe nere, strofe per non dimenticare che in nome del popolo solo i maiali possono aprir bocca per mangiarsi, persona dopo persona, le membra del popolo stesso. Strofe per gli uomini/scrofe che stanno capendo molto meglio di chiunque altro la potenza del mito nelle fasi di crisi, ciò che ispira e coinvolge la gente in una maniera più inclusiva. Loro sanno che è il mito a mobilitare le masse e sospendere le normali idee che reggono il confronto politico.
Ecco a voi l’uomo solo al comando investito da un alone mistico, il profeta omofobo che incita i suoi sostenitori producendo immagini di paura, colme di catastrofi e cospirazioni. Ecco il simulacro del nuovo mito che domina le idee politiche più potenti in un mondo caratterizzato da una spaventosa mancanza di energia e di vitalità.
Vecchi fanatismi, nuovi linguaggi, nuove platee da sedurre e nuovi strumenti per diffondere via social i passaparola più contagiosi per indurre con le cattive o con le false notizie a sentirsi in pericolo, a trovare un nemico da aggredire, trasformando i frustrati dalla crisi economica in belve assetate di sangue innocente.
Ecco a voi il popolo pronto a essere divorato, dopo aver a sua volta sbranato la parte maggioritaria del popolo, quella bandita e repressa, quella parte formata dagli esclusi, dai miserabili, dagli oppressi, dai vinti.
Strofe per la catastrofe provocata dalle voci moderate, quelle stesse voci che inneggiavano fino a ieri alle splendide virtù del neoliberismo e che ora se lo vogliono dimenticare in fretta, ma non sapendo come rimpiazzarlo lasciano un vuoto, una vertigine che disorienta e che alimenta un crescente desiderio di trasformazione, qualsiasi essa sia, dove i peggiori istinti di supremazia trovano il loro spazio. È in questa situazione che il fascismo diventa la soluzione per affrontare le contraddizioni all’interno del capitalismo. Lo sanno tutti tranne gli esperti del settore… Più i burocrati e i loro scienziati cercano disperatamente di invocare la moderazione politica e più falliscono.
In un mondo profondamente ingiusto e squilibrato non ha senso richiamarsi a una presunta razionalità comunicativa. I discorsi moderati di fronte all’ingiustizia sono peggiori dell’ingiustizia stessa, diceva Martin Luther King.
La politica di massa moderna è legata ai sentimenti, agli affetti e non può essere ridotta a una questione di argomenti di palazzo e discorsi illuminati, non è una sorta di dibattito razionale aperto, dove tutti sono liberi dal controllo economico e politico. Per contrastare il simulacro nero del tiranno sono necessarie altre idee che possono mobilitare le masse in virtù della loro potenza mistica…
Barbarie o rivoluzione.
Strofe per la catastrofe.
Ma per il momento non vi chiediamo di gettare la maschera del vostro inganno, non vogliamo che giriate di 180 gradi il vostro sguardo, ma almeno, da chi da qualche mese si riempie la bocca con gli allarmismi sul cambiamento climatico, aspettiamo una qualche forma di solidarietà attiva per salvare dall’estinzione le ginestre nel Rojava, i fiori di un antico canto rivoluzionario che si sforzano di crescere tra deserti, tradimenti, stupri, bombardamenti e stragi. Vi chiediamo inoltre di rompere quel silenzio assordante sullo scenario sudamericano – dove a partire dal Cile, Bolivia ed Ecuador – un intero continente di sfruttati sta insorgendo.
Un’ultima strofa è dedicata a chi ci crede ancora e continua ad ascoltare speranzoso questi scienziati della moderazione e sogna di cambiare il mondo con un turno elettorale, credendo che prima o poi la fratellanza l’avrà vinta sull’egoismo.
Per loro accorgersi che queste speranze hanno prodotto solo intolleranza, abuso e violenza fa male e lascia senza parole.
A voi consigliamo di riunirvi nelle piazze in ogni occasione possibile, per riprendere a urlare frasi sensate.

Potremmo tentare di andare più veloci
delle nuvole cariche di grandine tossica
che fanno maratone sopra i nostri crani
Le tue ciglia metalliche e gli occhi
come porti industriali
meglio non restare qui c’è odore di Catastrofe
e puzza di plastica bruciata

(Alberto Dubito)

Nell’ultimo atto di un decennio iniziato bene ma finito presto nella più sporca latrina della storia, Slam X lancia le sue strofe nel vortice della catastrofe percepita, proponendo un pensiero che cerca di andare alla radice dei problemi, guardandoli in faccia per quello che sono, un pensiero che si sforza di trovare soluzioni e che sprona all’azione, donando un briciolo di dignità al nostro tempo. Strofe per un pensiero che sia in grado di scongiurare la catastrofe della memoria a cinquant’anni dalla strage di piazza Fontana e dalla morte di Pinelli. Strofe per ricordare chi sono i veri mandanti delle stragi e degli omicidi politici.
Strofe per un pensiero che sa essere inattuale e comprende che la sua verità riguarda il tempo lungo della teoria e della lotta, ma anche il tempo musicato della poesia.

Restate sintonizzati e buon Slam X.

* La grafica è di Alessandro Zambon

www.agenziax.it • www.premiodubito.it • cox18.noblogs.org

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