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Slam X 2017

Venerdì 15 e sabato 16 dicembre 2017
@ Cox 18 • via Conchetta 18 • Milano

Slam X • Dove ora siete

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PROGRAMMA
Venerdì 15 dicembre: dalle 21.30 alle 01,30

Premio Alberto Dubito di poesia con musica V edizione (www.premiodubito.com)

• Addict Ameba
• Giuseppe Acconcia
• Yolanda Castano (Spagna)
• Marko Miladinovic
• Cunial Nicolas
• Bebo de Lo Stato Sociale
• Vaitea e Dj Pandai
i finalisti del Premio Dubito
• Matteo Di Genova & Marco Crivelli
• Alessandro Burbank + Sick & Simpliciter
• Davide ScartyDoc Passoni
• Carlotta Cecchinato
Dj Pablito el Drito

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Sabato 12 dicembre: dalle 21.30 alle 02.30

• Anima Nera
• Cox 18
• Fabio Deotto
• Giorgio Fontana
• Eva Geatti e Marcello Batelli
• Francesca Genti e Manuela Dago
• Alessio Lega
• Irene Maggi
• Ivan e Piger
• Officine Swartz
• Moni Ovadia (video)
• Matilde Quarti
• Andrea Scarabelli + Effe Punto
• Roberto Venturini
• Valeria Disagio (Kalashnikov collective)
Dj Pablito el Drito

COMUNICATO
Slam X • Dove ora siete
di Marco Philopat e Andrea Scarabelli

Dove ora siete è il titolo di una poesia di Franco Fortini a cui è dedicata questa nuova edizione di Slam X.
Dove ora siete? In quale realtà effettiva siete immersi ora?
Fortini afferma che è necessario interrogarsi sulla posizione in cui ci troviamo dentro la palude del presente dominata da flussi caotici inconsistenti. Ma dove ora siete vuol dire anche verificare quali forze e quali poteri sono in gioco, domandarci quali sono le possibili direzioni da intraprendere e a quale velocità camminare per contrapporsi a una storia che non riconosciamo più. Ma la nostra storia è come una visione, ci sono cose che non vediamo finché non accade la rivolta e a quel punto il movimento è uno spostamento fisico della posizione in cui si trova il soggetto che gli permette di vedere ciò che non si vedeva prima.
Dove ora siete è un affermazione ma anche una domanda che ci dobbiamo porre qui, adesso.

Slam X nasce alla fine dell’estate del 2009. Stiamo cercando di uscire da un momento di stallo.
La casa editrice in cui lavoriamo entrambi, Agenzia X, è in difficoltà. La crisi dell’editoria, la cui ampiezza si intuirà solo negli anni successivi, inizia a farsi sentire.
Poco lontano dalla sua redazione di allora, il centro sociale Cox 18 è stato sgomberato, suscitando la reazione indignata dei milanesi, ed è stato rioccupato.
Milano è affossata in una conca di cattiva gestione, bigottismo, chiusura, e l’Italia nel complesso non se la passa meglio.
L’ambiente letterario italiano appare frammentato, sopito. I rodati banchetti commerciali del libro (Salone, Mantova…) saccheggiano tutta la visibilità. Dall’alto non cala nulla, dal basso fatica a emergere una proposta non estemporanea. Le poche iniziative raccolgono solo l’adesione di una manciata di iniziati. Le presentazioni in libreria non sanno uscire da una dimensione ormai sviscerata fino all’osceno.
Proviamo a immaginare un modello che possa distaccarsi dal luogo comune dell’evento culturale e che non sia neppure ammiccante e, sopratutto, non patetico come certi eventi pensati dal marketing per durare giusto il tempo di un comunicato stampa – è la settimana del libro! leggiamo i Promessi sposi in un club! declamiamo Leopardi durante un allenamento di crossfit!
Per prima cosa, decidiamo di provare a costruirlo fuori dal ghetto degli orari tardopomeridiani, delle serate a inizio settimana perché venerdì e sabato c’è di meglio da fare… Scegliamo il weekend, scegliamo un orario ampio: dalle 21 alle 3 di notte, in modo che possano partecipare ogni fascia di età e tutta la galassia controculturale. Anziani, genitori con figli al seguito e amanti della sveglia all’alba possono arrivare presto e andarsene presto; i nottambuli possono ancora farci tappa a fine serata. I coraggiosi, invece, possono provare ad attraversare tutte le sei ore, come se fosse un rave.
Sappiamo bene che non tutti gli scrittori sono dei performer nati (del resto non è nemmeno il loro lavoro…) per cui decidiamo di limitare a dieci minuti la durata degli interventi, cercando l’incisività e l’alternanza. Progettiamo di coinvolgere anche dei musicisti, perché ci sembra che nella nuova scena italiana ci sia del fermento e, soprattutto, una diversa attenzione per la parola. Sul luogo non abbiamo dubbi: Conchetta! È la dimensione ideale per questa proposta. È uno spazio che vogliamo sostenere, dopo lo sgombero e la sua rioccupazione. Ed è anche un luogo pieno di persone generose che possono gestire le necessità tecniche di una serie di cambi palco tanto adrenalinica.
La prima edizione, con quaranta artisti partecipanti, è un successo oltre ogni aspettativa. Cox 18 fatica a contenere il pubblico, che lo riempie a ondate e si dà il cambio. I partecipanti sono esaltati: i musicisti trovano un pubblico attento come a una lettura, gli scrittori possono sentirsi rockstar. Terminate quelle travolgenti 48 ore, decidiamo che un evento così non può essere un unicum.
Da quella prima edizione del 2009, Slam X si è ripetuto ogni inverno. Ogni anno abbiamo chiamato 30/40 artisti, cercando di non portare mai la stessa persona sul palco due volte. Abbiamo allargato la sfera dei partecipanti arrivando a coinvolgere anche attori, artisti contemporanei, dj, danzatrici, performer, disegnatori; abbiamo anche provato a tematizzare delle edizioni, chiedendo ai partecipanti di confrontarsi con specifici argomenti. Nelle stesse serate hanno condiviso il palco nomi celebri e esordienti al primo reading.
Soprattutto, dal 2012 in poi Slam X ha dedicato una delle sue due serate al Premio Alberto Dubito di Poesia con Musica, istituito dalla famiglia Feltrin in memoria del giovanissimo e straordinario poeta Alberto Dubito.
Nel preparare l’edizione di quest’anno di Slam X ci siamo trovati d’accordo pensare che sarebbe stata l’ultima, quantomeno organizzata da noi. Entrambi non amiamo prolungare le esperienze, anche se riuscite, e vorremmo vederle trasformarsi nelle mani di qualcun altro. Ecco perché nelle nostre intenzioni Slam X, dall’anno prossimo, resterà a disposizione del centro sociale Cox 18, che deciderà se continuarlo e a chi affidarne la cura.
Abbiamo anche pensato di dedicare quest’ultima nostra edizione a Franco Fortini, cogliendo l’occasione del centenario della sua nascita, chiedendo ai partecipanti di confrontarsi con la sua figura.
Fortini è più di un grande poeta: è stato una coscienza critica vigile e insopita. Irrequieto e scontroso, forse, ma il suo grande pregio è stato quello di portare avanti un continuo lavoro culturale, anche a costo di esprimere giudizi scomodi su quelli che magari erano anche degli amici. In un momento in cui la cultura spesso agisce di riflesso al sistema, fino ad accettare di cantarne la storia, il suo lascito è quanto mai indispensabile.
E possiamo ricordare insieme a lui che una narrazione si situa sempre prima, e non dopo, di un atto critico.
Dove ora siete.
Franco Fortini è stato capace di coniugare un continuo impegno con una straordinaria ricerca formale e una sensibilità artistica capace di travalicare i confini della letteratura. Slam X ha cercato in questi anni di non sedersi mai sulle proprie posizioni, senza chiudersi nel recinto dell’ambiente letterario e musicale, cercando di essere allo stesso tempo uno spazio di cultura critica e un concentrato adrenalinico e conviviale di fruizione artistica.

www.agenziax.it • www.premiodubito.it • cox18.noblogs.org

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Per rinfrescarsi la memoria su Slam X, trovate qui quasi tutti i video , e programmi delle edizioni precedenti:

Slam X 2016 – 1917, 1977, 2017. La rivoluzione dà i numeri

Slam X 2015 – La rivoluzione è una valanga di anime frementi

Slam X 2014 – La rivoluzione è una ginestra

Slam X 2013 – La rivoluzione che non lascia indietro

Slam X 2012 – Rivoluzione è scrivere tempesta

Slam X 2011 – Scrivere rivoluzione a tutti i costi

Slam X 2010 – La rivoluzione con le bombe di carta

Slam X 2009 – Per fare rivoluzione servono belle parole

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