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Il fiore del deserto

agirebablisoke.wordpress.com, 19 dicembre 2018
+ Il fiore del deserto tra guerra e rivoluzione

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Il fiore del deserto di Davide Grasso, edito da Agenzia X, è un libro che attraversa L’Iraq per raggiungere il nord della Siria fino ad arrivare al deserto siriano.
Letto tutto d’un fiato, è un libro scorrevole e soprattutto comprensibile per coloro che poco conoscono della rivoluzione confederale del Nord della Siria.
Il tutto inizia nel 2011 con le proteste contro il regime di Assad, dove decine di gruppi di fondamentalisti islamici, i cosiddetti “ribelli”, vengono finanziati e armati dalle potenze del Golfo, dall’Europa, dagli Stati Uniti, dall’Iran e dalla Turchia. Questo è l’anno in cui ha inizio una guerra per procura che si espande senza sosta, che ancora prosegue e non accenna a fermarsi.
Ma chi c’è dietro questa guerra? Come si è esteso lo Stato Islamico? E Al Qaeda?
L’autore ripercorre i fatti accaduti in questi luoghi partendo dalle proteste in Iraq del 2012 e del 2013, dove lo Stato Islamico riuscì ad imporsi sulla popolazione irachena senza non poco sostegno, ci racconta poi degli scontri etnico/religiosi e di quelli tra sunniti e sciiti che vanno avanti da centinaia di anni e ancora la presa di Mosul, seconda città più grande dell’Iraq.
Infine arriviamo in Siria per ritrovare una terra distrutta da quasi 8 anni di guerra ed è in questo deserto, dove non si intravede la fine, che qualcuno ha detto NO e si è armato.
Qui vive la resistenza, una lotta valorosa per difendere la rivoluzione comunalista nata nel Nord della Siria nel Luglio del 2012, dove i semi sono stati piantati decine di anni prima e solo adesso si stanno vedendo i frutti. Il fiore del deserto resiste da 7 anni agli attacchi e ai giochi di potere imposti dalle potenze internazionali presenti nel conflitto Siriano. Sono nate assemblee popolari, cooperative agrarie, consigli delle donne, case del popolo, case delle donne e sono migliaia le comuni presenti nel Nord della Siria.
Il Rojava, che noi tutti conosciamo grazie all’eroica resistenza di Kobane, nel 2016 è diventata Confederazione Democratica della Siria del Nord, una federazione che comprende curdi, arabi, assiri, turcomanni, armeni e decine di altre etnie presenti nel territorio.
Popoli che vivono nel nord della Siria si sono uniti senza discriminazione razziale e religiosa per difendere, in primis, la rivoluzione delle donne, le quali hanno un ruolo centrale e rappresentano il pilastro portante.
Una rivoluzione dei popoli che non ha confini, che non è racchiusa all’interno della Siria del Nord ma che si è sviluppata anche in alcune zone dell’Iraq e del Kurdistan turco e capace di sconvolgere i piani di guerra di molte potenze presenti nel conflitto.
Il fiore del deserto si è esteso fino al sud della Siria dove consigli civili sono nati nella zona di Shaddadi e di Deir el-Zor, ultima sacca di resistenza dell’ormai ex Stato Islamico, e sono decine le brigate arabe che si sono unite alle Sdf per difendere e resistere agli attacchi senza non poche difficoltà.
Le sfide future non sono assolutamente facili e il tragitto è tutto in salita.
Tante domande sono state poste ai compagni e alle compagne che si sono recati nel Nord della Siria, centinaia di incontri sono stati fatti per far conoscere e far comprendere la rivoluzione in atto, molte risposte a quelle domande le troverete in questo libro.
“Il fiore del deserto” ci racconta una rivoluzione radicale, femminista, ecologista e anticapitalista che ha molti nemici e che viene attaccata da tutte le parti. Sono popoli che resistono da anni per difendere una società civile che non può essere lasciata sola.
Questo fiore va difeso, sostenuto e non lo si può abbandonare alla prima difficoltà perchè non esistono rivoluzioni in discesa, anzi, la rivoluzione richiede costanza, fatica e convinzione.
Se questo fiore resiste da tanti anni in un deserto così vasto un motivo ci sarà, ed è la forza e la tenacia di miglia di martiri caduti per difenderlo.

di Paolo Pachino, internazionalista Ypg

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