Premio Dubito 2016



slam-x-2011

Rassegna stampa SLAM X 2011

Hanno scritto di Slam X: “la Repubblica”, “Tuttomilano”, “Corriere della Sera”, Carmilla, Radio onda d’urto, Rokit, Radio Sherwood, Corriere nazionale, Rolling Stones, www.milanocultura.com

Le parole necessarie, 23 novembre 2011
La rivoluzione è scritta. Terza edizione di “Slam X”, sabato 26 novembre a Milano. Intervista ad Andrea Scarabelli e Marco Philopat
a cura di Davide Musso
E tre: torna “Slam X”, festival di reading e performance organizzato da Agenzia X. Appuntamento il 26 novembre dalle 21 al Cox 18 di via Conchetta 18 a Milano con un programma da non perdere. Ed ecco – solo per voi – tutti i segreti della nuova edizione nelle parole di Andrea Scarabelli e Marco Philopat.

Come si è evoluto il progetto rispetto all’idea iniziale e qual è il vostro obiettivo oggi?
Siamo partiti con l’idea di mescolare pubblico e artisti, in particolare scrittori e musicisti. Non pensavamo di creare un appuntamento fisso, ma dopo il riscontro della prima edizione non poteva essere altrimenti. Da allora cerchiamo di inserire qualche piccola novità a ogni edizione. Ci sono sostanzialmente soltanto due regole: gli artisti hanno tutti dieci minuti a disposizione, e non possono partecipare a più di una edizione. L’obiettivo è raccogliere le energie di quanto si sta muovendo in questa situazione di crisi, prendendoci gioco di narcisi e arrivisti, collocandoci il più lontano possibile dalla paccottiglia culturale che denuncia soltanto mancanza di idee e coraggio. Attirare un pubblico che non sia quello degli addetti ai lavori ma il più eterogeneo possibile, proprio come lo sono le performance sul palco, dal debuttante all’autore più conosciuto.

Il titolo questa volta è “Scrivere rivoluzione a tutti i costi”: è davvero possibile cambiare le cose con la scrittura e con l’arte? E come, visti gli spazi ridotti e la poca considerazione istituzionale del nostro paese?
Scrittura e arte non bastano di certo a cambiare le cose. Ma il titolo costringe chi fa questo mestiere – chi scrive libri o musica, chi disegna o pubblica – a confrontarsi con i grandi cambiamenti che stiamo vivendo e subendo. Per quanto riguarda gli spazi ridotti e la considerazione istituzionale anche quest’anno saremo in Cox 18, uno dei centri sociali storici di Milano, da sempre riferimento per tutte le proposte al di fuori dei meccanismi istituzionali, restando un centro a servizio delle radicalità di opposizione e un palco prestigioso che ha ospitato numerosissimi grandi artisti ai loro esordi. Senza dimenticare che in Cox 18 c’è quella straordinaria risorsa per appassionati di storia dei movimenti e della letteratura undergound che è l’Archivio Primo Moroni. Infatti tutti gli interventi vengono sempre ripresi e resi disponibili anche in seguito.

Raccontatemi brevemente le particolarità e gli ospiti di questa edizione.
La particolarità principale sarà il disegno dal vivo, da parte di Alessandro Baronciani e Gigi Tarantola. Per quanto riguarda gli scrittori, oltre ai più noti Cristiano Cavina, Giuseppe Culicchia, Gabriella Kuruvilla, la presenza di Chiara Moscardelli e Marcello Simoni rappresentano un tentativo di confrontarsi con autori che scrivono per un pubblico più allargato. Per quanto riguarda la musica sarà interessante il rapporto tra l’hiphop di Bonnot e i ritmi in levare di Kino, ex degli Arpioni. Mauro Pagani invece non suonerà perché ha scelto di leggere un brano del suo romanzo. Gionata Mirai (del Teatro degli orrori) chiuderà la nottata con una performance senza parole di chitarra solista. Tra un autore e l’altro, il cambio palco sarà a ritmo di musica dei dj Robx e Ubi Broki.

Che progetti avete per il futuro?
Ci sarebbe piaciuto già per questa edizione portare Slam X per una sera in Piazza Affari, davanti alla scultura “LOVE” di Cattelan, ovvero il famoso dito medio che la finanza mostra al mondo. Il sogno sarebbe quello di ruotarla orientandola dalla parte opposta, verso gli speculatori. Un po’ come nei tentativi anni sessanta di sollevare il Pentagono con un mantra… il titolo sarà “Slam X – rigirare il dito nella piaga”!

La Repubblica, 24 novembre 2011
Gli scrittori accendono la notte al centro sociale
Simone Mosca
Questa volta si indigna anche l’alta classifica. Sul palco di Cox 18 torna (terza edizione) Slam X (sabato dalle 21, via Conchetta 18, ingresso con sottoscrizione 5 euro), maratona da cinque ore e passa di letture e musica (e fumetto) messa insieme da Marco Philopat e Andrea Scarabelli di Agenzia X (scaletta completa dei 22 ospiti su www.agenziax.it).
La formula non cambia. “Ci sono solo due regole” – spiega Scarabelli – “dieci minuti a testa e nomi diversi ogni anno”. Anticipazioni di libri in uscita, lavori nel cassetto, repertorio vario: tutto è lecito. Fallito il complicato tentativo di portare la manifestazione in Piazza Affari sotto il dito di Cattelan all’inseguimento della (vera) piazza indignata, la novità di quest’anno è appunto l’apertura a firme non impegnate tra i best seller italiani. Alle 22.15 c’è Marco Simoni, autore de Il mercato dei libri maledetti, thriller storico da 13 edizioni in due mesi. E alle 23.45 ecco Chiara Moscardelli, esordiente baciata dal successo con Volevo essere una gatta morta. Tra i “famosi” come Giuseppe Culicchia (21.15) e Paolo Colagrande (22.45), c’è anche l’ex Pfm Mauro Pagani (23.10) col romanzo Foto di gruppo con chitarrista. Ancora inedite le pagine di Marco Rossari (1.25): il suo L’ultimo scrittore è quello morto uscirà presto con E/O. Affascinante performance musicale di Simona Gretchen (0.15), al suo primo cd con Gretchen pensa troppo forte e concerti privati per un’ora (si entra uno alla volta) nell’archivio Moroni.

Tuttomilano, 23 novembre 2011
“Slam X”, nuove prove di rivoluzione
Fiorella Fumagalli
Bombe di carta contro l’ignoranza. A lanciarle – metaforicamente – è il Festival di letture, musica e visioni “Slam X. Scrivere rivoluzione a tutti i costi”, tutto in una notte sabato 26 novembre al centro sociale Cox 18, luogo di elaborazione critica animato per lunghi anni da Primo Moroni. Dopo il successo delle prime due edizioni, con oltre mille persone, la terza porta nuovamente sul palco l’originale contaminazione tra una ventina di scrittori, musicisti, disegnatori, a cura della casa editrice Agenzia X. Diretto da Marco Philopat e Andrea Scarabelli, il programma dà voce a un fermento culturale spontaneo che crea un legame tra i diversi artisti. Alle 21 s’inizia con scrittori come Cristiano Cavina, Paolo Colagrande, Giuseppe Culicchia, Paolo Pasi, Chiara Zocchi, i musicisti Bonnot degli Assalti frontali, Roberto Dell’Era e Xabier Iriondo degli Afterhours, Gionata Mirai del Teatro degli orrori, Mauro Pagani ex Pfm, i disegnatori Gigi Tarantola e Alessandro Baronciani, i dj Robx e Ubi Broki. Dieci minuti a disposizione di ognuno, senza un secondo di pausa, fino alle 2 del mattino. In via Conchetta 18, ingresso a sottoscrizione.

http://flatlandia.radiondadurto.org, 23 novembre 2011
Slam X 2011 – Scrivere rivoluzione a tutti i costi
Sabato 26 novembre, al centro sociale Cox 18 di Milano, si terrà la terza edizione di Slam X, festival di reading e performance organizzato da Agenzia X. Anche quest’anno decine di scrittori, musicisti, artisti e dj si alterneranno sul palco senza un secondo di pausa. Pochi minuti a disposizione per leggere, suonare, cantare o disegnare testi che esprimano a tutti i costi la dissidenza e la follia della creazione artistica. Il titolo della serata è “Scrivere rivoluzione a tutti i costi” e ce ne parla Andrea Scarabelli (ascolta l’intervista qui)

Carmilla on line, 24 novembre 2011
Slam X – scrivere rivoluzione a tutti i costi
di Marco Philopat e Andrea Scarabelli
Per questa nuova edizione di Slam X (sabato 26 novembre in Cox 18) ci sarebbe piaciuto piazzare un piccolo palco in piazza Affari davanti alla Borsa di Milano. Invitare gli artisti a unirsi al pubblico in una specie di grande e magico happening simile a quello che organizzò nel 1967 Ed Sanders, cantante e paroliere dei Fugs, per tentare la levitazione del Pentagono. L’obiettivo sarebbe stato più modesto: la scultura “LOVE” di Cattelan, ovvero il famoso dito medio in marmo bianco che la finanza mostra al mondo. Volevamo provare a ruotarla con la forza di un mantra collettivo per poi orientarla dalla parte opposta, cioè verso gli speculatori. Il titolo lo avevamo già trovato: Rigiriamo il dito nella piaga.
“Nel nome del potere fecondativo di Priapo, nel nome della totalità”, avremmo recitato imitando Sanders, “ordiniamo ai demoni della borsa di liberare dai tumori cancerosi della speculazione finanziaria i broker, tutti i ministri e i bocconiani che non sanno cosa stanno facendo. Via demoni, via!” Purtroppo la totalità delle anime ribelli di questa città si è frantumata in mille direzioni diverse e nemmeno il potere fecondativo di Priapo ci è venuto in soccorso. Quindi ci limitiamo a invitarvi nel centro sociale Cox 18 di Milano, sabato 26 novembre, oppure a seguirci in streaming dalle 21,00 alle 2.30 AM.
Con il festival Slam X siamo partiti due anni fa con l’idea di mescolare in una rapida serie di interventi dal palco, i campi dell’espressione artistica, in particolare scrittura e musica. Ci sono soltanto due regole: gli artisti hanno dieci minuti a disposizione e non possono partecipare a più di una edizione. L’obiettivo è raccogliere le energie disperse in questa situazione di crisi prendendoci gioco di narcisi e arrivisti, collocandoci il più lontano possibile dalla paccottiglia culturale che denuncia soltanto mancanza di idee e coraggio. Inoltre Slam X vuole attirare un pubblico che non sia esclusivamente quello degli addetti ai lavori ma il più eterogeneo possibile, proprio come lo sono le performance sul palco, dallo scrittore al musicista, dall’attore al disegnatore, dal debuttante all’autore più conosciuto.
Per entrare in sintonia con l’autentico significato della parola rivoluzione, scrittura e arte non bastano di certo, ma il titolo dell’edizione 2011 di Slam X, stimola i partecipanti a confrontarsi con i grandi cambiamenti che stiamo vivendo e subendo. Anche quest’anno saremo in Cox 18, uno dei centri sociali storici di Milano, a servizio di tutte le radicalità di opposizione. Un palco prestigioso che nel corso della sua lunga e avventurosa storia ha ospitato numerosissimi grandi artisti ai loro esordi. Senza dimenticare che in Cox 18 c’è quella straordinaria risorsa per appassionati di storia dei movimenti e della letteratura underground che è l’Archivio Primo Moroni. Anche gli interventi di Slam X vengono sempre videoregistrati, archiviati e resi disponibili.
La particolarità principale di questa edizione, che coinvolge venti tra scrittori, musicisti e disegnatori, sarà il disegno dal vivo e la presenza di alcuni autori che scrivono per un pubblico a noi meno noto.

www.rockit.it, 24 novembre 2011
Slam X, sfida di reading e performance a Milano
Dalle 21 alle 2, cinque ore di reading e performance. È questo il cuore di Slam X, che arriva quest’anno alla terza edizione.
Sabato 26 novembre, al Cox 18 di Milano, si sfideranno scrittori, musicisti e appassionati, ognuno con pochi minuti a disposizione per lasciare un segno nel pubblico ed esprimere «a tutti i costi la dissidenza e la follia della creazione artistica». Tra i partecipanti, anche Federico Fiumani, Mauro Pagani, Simona Gretchen, Bonnot, Alessandro Baronciani, Dellera, Xabier Iriondo e Gionata Mirai.
Slam X è organizzato da Agenzia X, ecco come lo presentano i curatori Marco Philopat e Andrea Scarabelli: «Il 2011 è l’anno in cui la parola rivoluzione, sottratta finalmente al monopolio dei copy pubblicitari, ha ritrovato spazio nelle piazze di tutto il mondo. Nella crisi, qualcosa – o molto – si muove. Le vecchie narrazioni rassicuranti suonano stonate, le certezze basate sul buon senso o sul cinismo dell’utile individuale vanno in pezzi: si fa strada la consapevolezza della rottura».

Corriere della Sera, 26 novembre 2011
Dieci minuti sul palco. Culicchia e Cavina a Slam X
Alessandro Berretta
Slam X, il festival crossover di letteratura e musica che si comincia 21 in Cox 18 (via Conchetta 18), mantiene intatta la sua formula vivace. A ogni artista, dieci minuti sul palco per interpretare il motto “Scrivere rivoluzione a tutti i costi”. Marco Philopat e Andrea Scarabelli hanno coinvolto una ventina di nomi: da musicisti come Gionata Mirai e Mauro Pagani a scrittori come Giuseppe Culicchia, Cristiano Cavina, Marco Rossari e Chiara Moscardelli.

Radio Sherwood, 27 novembre 2011
Slam X live report – Scrivere rivoluzione a tutti i costi
Interviste a Mauro Pagani, Gionata Mirai (Teatro degli orrori), Marco Philopat, Andrea Scarabelli, Paolo Colagrande
Marco Maschietto
Se la “Letteratura è noiosa”, come afferma il libretto rosa di Finzioni, è altrettanto vero che la lettura rimane un qualcosa di sublime. Soprattutto se da atto intimo e individuale diventa pubblico e collettivo.
Abbiamo visto e vissuto sulla nostra pelle un evento di importanza epocale, capace di tracciare un solco nella storia della cultura e disegnare scenari futuri davvero entusiasmanti. Un momento unico, frenetico e (speriamo) virale.
Non potevamo che raccontarvelo dalla prima linea, pigiati fra la folla in estasi, presi a schiaffi dal ritmo serratissimo di suoni e parole alternate a gioia e sorrisi.
Al Cox 18 di Milano è andato in scena il terzo atto di Slam X, festival di reading e performance organizzato dalla casa editrice Agenzia X, con una line up che ha visto salire sul palco, fra i tanti, Federico Fiumani, Mauro Pagani, Gionata Mirai, Giuseppe Culicchia, Stefano Rovatti, Paolo Colagrande e Cristiano Cavina. Due le regole a garantire dinamicità e una continua spinta alla ricerca: dieci minuti a disposizione e la possibilità di partecipazione limitata ad una sola edizione.
In un momento difficile, in contingenze storiche avverse che accelerano la frantumazione, creare attimi che uniscono, che tessano fili, che mettano a confronto anime diverse e solitarie, significa pompare linfa vitale nelle città strangolate dal grigiore.
C’è tanto coraggio in questa iniziativa. Ci sono idee nuove e percorsi di autentica sperimentazione che trasformano la pagina scritta in performance rock.
Capita così di vedere Mauro Pagani leggere storie del suo Foto di gruppo con chitarrista, Chiara Zocchi ritirarsi nell’archivio Moroni per concerti privati (si entra uno alla volta e la fila è immensa che neanche alle Poste il Lunedì mattina), Giuseppe Culicchia e la Torino di Brucia la città, un brillante Federico Fiumani voce dei Diaframma, il disegno dal vivo di Gigi Tarantola, l’assenza di Alessandro Baronciani e la nostra tristezza nel non vederelo, Cristiano Cavina e il suo racconto scritto per l’occasione e non finito, Paolo Colagrande e alcune pagine ben riconoscibili di Kammerspiel, la chitarra a 12 corde di Gionata Mirai e il suo ukulele a chidere il festival con una ninna nanna stonata.
Le cose si fanno serie. Questo è un evento da non farsi scappare. Mai più. Che mille Slam X sboccino.
Per guardare i video vai qui

www.corrierenazionale.it, 27 novembre 2011
La rivoluzione dei dieci minuti
Claudia Caramaschi
Dieci minuti sono quelli a disposizione dei numerosi artisti, senza un secondo di pausa, che si esibiranno sul palcoscenico del Cox 18 di via Conchetta, dalle h. 21,00 alle h 2.00 del mattino, nel Festival di letture, musica, disegni e visioni Slam X organizzato dalla casa editrice Agenzia X. Per la terza volta il centro sociale, luogo di elaborazione critica animato per lunghi anni da Primo Moroni, accoglie la contaminazione artistica. “Un naturale e necessario dialogo tra le arti, ma anche tra arte e scienza, tra arte e cucina, tra arte e il tutto. Perché solo dalla confusione tra mondi profondi nascono bellezze che li superano e che sono in grado di creare nuove profondità senza nome”, così ci suggerisce Chiara Zocchi, scrittrice e cantautrice, che interverrà questa sera insieme a scrittori quali Cristiano Cavina, Paolo Colagrande, Giuseppe Culicchia, Paolo Pasi. Ma non solo parole, anche note musicali, quelle di Bonnot di Assalti Frontali, di Roberto dell’Era, di Xabier Iriondo degli Afterhours, di Gionata Mirai del Teatro degli Orrori, di Mauro Pagani ex Pfm. E disegni “dal vivo” a schermo bianco tramite un laser, di Gigi Tarantola e Alessandro Baronciani. Contro l’ignoranza si possono raccogliere idee ed energie dal contesto critico che ci circonda, e tramutarle “prendendoci gioco di narcisisti e arrivisti”, come afferma Marco Philopat di Agenzia X, in bombe di carta “per attirare un pubblico che non sia quello degli addetti ai lavori ma il più eterogeneo possibile, proprio come lo sono le performance sul palco, dal debuttante all’autore più conosciuto”.

Rolling Stone, dicembre 2011
Luca Pakarov intervista Loredana Lipperini
[...] “Visto che non azzecco una domanda mi complico la vita e forse ti chiederò una cazzata, ammetto di non provare troppa simpatia per i reading ma l’altro sabato a Milano ero fra gli spettatori di una serata organizzata dall’Agenzia X (Marco Philopat, Andrea Scarabelli) con 20 artisti fra scrittori, musicisti e disegnatori dove il pubblico, in piedi, alternava l’emotività di un concerto rock a impressionanti silenzi e concentrazione, in cui le parole degli autori creavano una forza evocativa inusuale e prorompente. È stato entusiasmante (almeno fino a quando non ho perso conoscenza).” [...]

www.milanocultura.com, 18 novembre 2011
Slam X, di scena la poesia al Cox 18
Claudia Caramaschi
La manifestazione promossa dall’Agenzia X di Marco Philopat avrà tra i protagonisti Chiara Moscardelli, Marco Rossari, Cristiano Cavina, Chiara Zocchi, Paolo Colagrande, Giuseppe Culicchia, Paolo Pasi
Cox 18, in via Conchetta 18, è un centro sociale occupato e autogestito dal 1976. Dal 1992 il centro ospita la libreria “Calusca City Lights”, crocevia di innumerevoli percorsi di elaborazione teorica, controinformazione, controculture, pratiche sociali non omologate, fondata come semplice Libreria Calusca, nel 1971 da Primo Moroni. Uno spazio condiviso, capace di oltrepassare la dimensione del “negozio di libri” e del “consumo culturale”. Dal 2002 Cox 18, simbolo dei “pensatori” ribelli, ospita anche l’Archivio Primo Moroni, perchè sottrarre ancor oggi dal “grande freddo dell’ignoranza” parte degli scritti di un’umanità “che sofferente pensa” può accendere scintille. Per il terzo anno è palcoscenico di Slam X, Festival di letture, musica, visioni e disegni viventi, organizzato da Agenzia X.
Il punto di partenza della manifestazione come ricorda Marco Philopat di Agenzia X “fu lo sgombero nel 2009 di Conchetta. In quell’occasione molti artisti si attivarono in sua difesa. Perché non coinvolgerli in un progetto di solidarietà artistica? In un progetto che mescolasse pubblico e artisti, in particolare scrittori e musicisti e nell’edizione di quest’anno anche disegnatori, come Gigi Tarantola e Alessandro Baronciani.”
Un reading, una performance veloce quella che coinvolge ogni artista: dieci minuti di espressione senza alcuna pausa e senza possibilità di replica.
Infatti non è concesso parteciparvi per più di un’edizione,come meriterebbe ogni mandato. “Scrivere rivoluzione a tutti i costi” intitola la rassegna, perché “chi scrive, chi suona, chi pubblica, chi disegna, dovrebbe confrontarsi sempre con i grandi cambiamenti in atto” – continua Philopat.
“La parola può essere uno strumento rivoluzionario – ci spiega Chiara Zocchi, cantautrice e scrittrice che parteciperà alla serata – sia in senso cosmologico, dato che determina il ruotare (del pensiero) attorno ad un centro (il concentrarsi), ma anche in senso sociale, dato che può “agire”, rivolgendo, ossia determinando un cambiamento. Molto spesso una sola parola ha “rivoluzionato” il mio pensare, il mio sentire ed il mio agire. È anche vero che forte come la parola c’è il suo negativo, ovvero il silenzio. Credo che si possa “rivoluzionare” solo comunicando con un giusto “ritmo”, in cui si alternino parole e silenzi, ovviamente sostenuti da valori, da contenuti e da una serie di altri ingredienti umani e cognitivi.”
Ritmo e parole in un fermento culturale spontaneo tra le carte di scrittori esordienti e non quali Chiara Moscardelli, Marco Rossari, Cristiano Cavina, Chiara Zocchi, Paolo Colagrande, Giuseppe Culicchia, Paolo Pasi; tra le note musicali di Bonnot di Assalti Frontali, Roberto Dell’Era, Xabier Iriondo degli Afterhours, Gionata Mirai del Teatro degli Orrori, Mauro Pagani ex Pfm, Simona Gretchen,dj Robox e Ubi Broki.
In una realtà che di indignazione è piena ma di coraggio perisce, Slam X si dimostra ancora capace di traghettare il suo pubblico lontano dalla massificazione culturale verso “l’isola che c’è”, la consapevole radicalità d’opposizione.

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