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Luca Mosso, Daniela Persico, Alessandro Stellino

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Il cinema di Ross McElwee

“Filmo la mia vita per avere una vita da filmare.”
Ross McElwee

Ross McElwee ha trasformato la sua vita quotidiana in una storia emotiva e cinematografica che ripercorre gli ultimi quarant’anni della società americana. Il piglio ironico ha spinto i critici a considerarlo “il Woody Allen del cinema documentario” e, grazie a una struttura libera e ricorsiva, a “un Proust con la macchina da presa”.
L’opera di McElwee rompe le barriere tra vita reale e rappresentazione artistica, creando diari visivi delicati e intensi, carichi di riflessioni sul cinema e sull’uomo.
Alcuni suoi film sono diventati veri e propri instant classics, come Sherman’s March (1986) e Bright Leaves (2003). La caratteristica che lo ha reso uno dei più innovativi registi contemporanei, risiede nella capacità di valorizzare il proprio personale punto di vista, partendo dal microcosmo familiare fino a sollevare interrogativi universali.

Ross McElwee nasce a Charlotte, North Carolina, nel 1947. I suoi documentari sono stati presentati ai maggiori festival internazionali, tra cui Cannes, Berlino e Venezia. Retrospettive a lui dedicate hanno avuto luogo presso il Museum of Modern Art, l’Art Institute di Chicago, il Museum of the Moving Image di New York e il Cinéma du Réel di Parigi.

Luca Mosso (1962), critico cinematografico, vive e lavora a Milano. Collabora a “La Repubblica”, a Radiotre Rai e alle riviste “Cineforum”, “Panoramiche” e “Lo straniero”. È uno dei curatori di “Brancaleone”. Ha curato monografie su Daniele Incalcaterra (2015), Ross McElwee (2013), D.A. Pennebaker (2007), Dardenne (2005), Errol Morris (2002) e Frederick Wiseman (2002). È autore con Francesco Ballo dei video Variazioni Keaton.


Daniela Persico, è programmer e critico cinematografico. Organizza la manifestazione “L’immagine e la parola”, spin-off del Festival del Film Locarno. Ha fondato e dirige con Alessandro Stellino il magazine online “Filmidee”. Tiene la rubrica di cinema del quotidiano ticinese “Giornale del Popolo”. Ha scritto saggi per diversi libri collettivi e ha curato le monografie Claire Simon. La leggenda dietro la realtà (Agenzia X, 2008), Wang Bing. Il cinema della Cina che cambia (Agenzia X, 2010) e Emmanuel Carrère. Tra cinema e letteratura (Bietti, 2014). Ha diretto il mediometraggio Et mondana ordinare (2009) e ha partecipato alla realizzazione di Tutto parla di te di Alina Marazzi (2012). È stata a capo della selezione di Filmmaker Festival.


Alessandro Stellino è critico cinematografico e scrittore. Ha fondato e dirige con Daniela Persico il magazine online “Filmidee”. Collabora al Dizionario dei film di Paolo Mereghetti e ha scritto per “Ciak”, “Segnocinema” e “Nocturno”. Insegna presso la NABA, la Civica Scuola di Cinema di Milano e il CISA di Lugano. Ha pubblicato i romanzi Incendi. Racconto di fine estate (Il Maestrale, 2011) e Ogni animale muore nella tana (Il Maestrale, 2013). Ha fatto parte del direttivo e del comitato di selezione di Filmmaker Festival. Ha curato i volumi Camera Gun. Il cinema ribelle di Lech Kowalski (Agenzia X, 2014) e News From Home. Il cinema di Ross McElwee (Agenzia X, 2013).

pp. 160 • 2013

ISBN 978-88-95029-82-5

Ordinabile tramite sito, in libreria dal 29 gennaio



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