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Premio Dubito

L’epoca che scrivo la rivolta che mordo

Le poesie dei finalisti 2013

A guardare le nostre anime girare nella lavatrice. Sempre a 30 gradi ma ogni volta comunque ne usciamo un po’ sbiaditi. “I migliori versi di questo secolo confuso NON LI LEGGEREMO MAI.”  Gabriele Stera – vincitore del Premio Dubito

Questo volume è il risultato della prima edizione di un concorso dedicato ai poeti con musica in età inferiore ai trent’anni, organizzato in memoria di Alberto Dubito.
Dopo aver pubblicato il bando e formato una giuria che raggruppa un’inaspettata varietà di noti artisti colpiti dall’opera di Dubito, siamo rimasti sorpresi dall’ascolto dei numerosi file che abbiamo ricevuto da giovani poeti o rapper. La qualità dei loro interventi ci ha dimostrato la consistente maturità di un movimento ancora sotterraneo che sta tentando di rinnovare la poesia italiana.
Qui sono riportati i testi e i racconti autobiografici dei cinque finalisti che si sono confrontati sul palco del Gram Festival di Treviso nel settembre 2013. Al termine delle esibizioni una giuria popolare ha decretato il vincitore.
L’epoca che scrivo la rivolta che mordo è una frase significativa di una canzone che Alberto aveva inciso sull’ultimo disco dei Disturbati dalla CUiete, un tempo di scrittura che rispecchia il frenetico suono di un cambiamento radicale in corso, l’azione di mordere la rivolta contro chi non vuole accettare i nuovi orizzonti artistici e sociali. Un’affermazione che sembra chiedere ragione, senso, dialogo e spazio al mondo adulto.

I finalisti: Gabriele Stera (Trieste), Eell Shous (Milano), Soulcé (Ragusa), Julian Zhara (Venezia) e Matt Manent (Como).

Il Premio Dubito nasce su iniziativa della famiglia Feltrin, in ricordo del loro figlio Alberto, poeta e musicista (http://www.premiodubito.com/).

pp. 104, illustrato • 2014

ISBN 978-88-95029-93-1

Ordinabile tramite sito, in libreria da gennaio 2014



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