morlacchi cop.qxd
 15,00
12,80
Vai al prodotto nello shop Leggi le recensioni

Tags:


Facebook:
Twitter:
Google+:

Manolo Morlacchi

La fuga in avanti

La rivoluzione è un fiore che non muore

…e non ci vengano a parlare di fuga in avanti, gli specialisti delle fughe all’indietro.
Da un volantino del gruppo “Luglio ’60”

La storia dei Morlacchi, una numerosa famiglia proletaria, racchiude in sé tutte le fasi del movimento operaio del ’900 italiano. L’antifascismo, la resistenza, il dopoguerra e le prime spaccature con il Pci.
Dagli anni sessanta i dieci fratelli Morlacchi furono protagonisti delle lotte politiche nel loro quartiere alla periferia di Milano, il Giambellino. Nel 1970, in quella stessa zona divenuta una sorta di cittadella liberata, Pierino Morlacchi partecipò alla fondazione delle Brigate Rosse organizzando il primo nucleo con Renato Curcio. Sempre nel 1970 nacque Manolo, figlio di Pierino e Heidi Peusch. È lui che in queste pagine racconta le vicissitudini umane, rivoluzionarie e giudiziarie della sua famiglia.
Un libro pervaso di tensione affettiva che trova la misura per narrare dall’interno i risvolti contraddittori di un’epoca. Gli emozionanti ricordi di un uomo cresciuto fin dalla prima infanzia nella tempesta di una dura battaglia, una testimonianza che spezza le mistificazioni storiche e la retorica ideologica.
In questa nuova edizione, il racconto di ciò che è accaduto dopo che il libro è uscito nelle librerie nel novembre del 2007. Recensioni, dibattiti, polemiche, presentazioni in tutta Italia, fino all’arresto dell’autore, accusato di associazione sovversiva.

Apparato iconografico a cura di Manolo Morlacchi

NUOVA EDIZIONE AGGIORNATA

Manolo Morlacchi, laureato in storia contemporanea. Suo padre Pierino, dopo diversi anni di carcere speciale, è morto nel gennaio del 1999. Sua madre Heidi, anche lei protagonista delle vicende di quegli anni, è morta nell’agosto del 2003.

pp. 248, illustrato • nuova edizione 2015

ISBN 978-88-98922-01-7

Ordinabile tramite sito, in libreria il 12 febbraio 2015



I commenti sono chiusi.

Torna su ↑