tafferuglio

Il fiore del deserto 10

Sabato 2 marzo 2019 ore 17.00
@ Biblioteca Popolare di San Concordio • via Urbiciani 62 • Lucca

Presso la Biblioteca ospiteremo Davide Grasso, che ha passato alcuni mesi nel Rojava durante il 2016, prima come giornalista indipendente per Radio Onda d’Urto e per InfoAut, e poi come combattente nelle Ypg (Unità di Protezione del Popolo), partecipando alla battaglia per la liberazione della città di Manbij controllata dall’Isis.
Insieme a lui e attraverso i suoi ultimi due libri (Hevalen. Perché sono andato a combattere l’Isis in Siria e Il fiore del deserto. La rivoluzione delle donne e delle comuni tra l’Iraq e la Siria del Nord) parleremo di che cos’è la rivoluzione del Rojava che da alcuni anni è riuscita a imporsi a dispetto di tanti e potenti nemici, del modello sociale che essa propone e sta costruendo in quei territori, del sacrificio delle migliaia di combattenti (fra cui anche alcune centinaia di volontari internazionali) che hanno contribuito in maniera determinante all’annientamento dell’Isis in Siria.
Questa rivoluzione deve però guardarsi in ogni momento dalle minacce e dalle aggressioni della Turchia, stato membro della Nato che ormai intende giocare un ruolo sempre più imperialista nel quadrante medio orientale mutando le proprie simpatie geopolitiche ora verso Washington ora verso Mosca, a seconda delle convenienze. Il suo nemico principale però è sempre lo stesso, cioè le popolazioni curde di qua e di là del confine turco. Quasi un anno fa infatti si consumava la violenta aggressione al cantone di Afrin e la conseguente occupazione della città da parte di bande jihadiste alleate della Turchia.
Conoscere approfonditamente la rivoluzione confederale in corso nella Siria del Nord, progetto politico a cui hanno aderito non più solo i curdi siriani, ma anche diverse forze sociali e politiche espressione di altre etnie, è indispensabile quindi anche per essere pronti a mobilitarsi in sua difesa ogni qual volta questa sarà sotto attacco.
Pur nella consapevolezza delle specificità di un contesto politico e culturale diversissimo da quello della tradizione rivoluzionaria occidentale, pensiamo inoltre che confrontarsi con la teoria politica che sta alla base di questa rivoluzione, con le forme di vita dei suoi militanti e con i tentativi di organizzazione autonoma del popolo e delle donne che si è iniziato a sperimentare in questi anni nella Siria del Nord sia un compito imprescindibile per tutti coloro che in Europa percepiscono con sempre più evidenza la necessità di un cambiamento radicale e sistemico delle nostre società. Un confronto che pensiamo non debba tendere a importare in maniera goffa modelli per molti aspetti irriproducibili tali e quali nei nostri paesi, ma invece come uno stimolo che ci viene offerto dalle risposte pratiche e situate che in quel pezzo di mondo si stanno dando a quei problemi e a quelle sfide cruciali che ogni rivoluzione deve affrontare.
Non da ultimo, questo incontro sarà un’ulteriore occasione per manifestare vicinanza e solidarietà a Davide e a tutti i combattenti italiani delle Ypg e delle Ypj che tornati nel nostro paese sono andati incontro ad accuse di terrorismo o a richieste di misure pesantemente limitative della libertà personale come la sorveglianza speciale.
Dopo il dibattito si terrà un aperitivo di finanziamento per la Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia Onlus, in favore dei profughi curdi e della ricostruzione delle città devastate dalla guerra.

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