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FIORI PER SEMPRE – Art work and more by Max Madest

Domenica 26 febbraio 2012 ore 18.00
@ il Tornio di Agenzia X – via Atto Vannucci 3 (angolo via Ripamonti 13) – Milano

La mostra rimarrà aperta fino a sabato 3 marzo

FIORI PER SEMPRE
Art work and more by Max Madest

«Mio nonno era un macchiaiolo di fine ottocento, con questo non voglio dire di avere l’arte nel Dna, però fin da bambino smontavo i temperini e incidevo i banchi di scuola. Mi piaceva soprattutto il rumore che faceva la lametta sulla formica del banco. Fu quella la mia prima lastra.
In seguito mi avvicinai al punk di cui condividevo l’urgenza e l’eclettismo creativo, andavo al Virus e ancora prima da New Kary. Suonavo con i Kobra ma intanto continuavo a disegnare. Un giorno un amico vedendo i miei lavori, mi consigliò di fare quadri. Così ho cominciato ad appassionarmi all’arte contemporanea creando oggetti, grafica, pittura, scultura, assemblaggio, design, musica, fotografia e video. A un certo punto mi sono domandato quale potesse essere il ruolo dell’artista nella società. Domanda alla quale non riuscivo dare una risposta.
Perché fare quadri? Cosa voglio comunicare?
Crisi… foglio bianco…
Sono andato in tilt…
Lentamente mi sono riavvicinato alla musica che componevo solo per me stesso. In questo modo ho ottenuto un grande respiro di libertà anche se mi era impossibile rispondere a quelle famose domande. Nel frattempo continuavo a lavorare sugli oggetti, foto e pittura, attività che non ho mai abbandonato perché mi dava la possibilità di mantenermi creativamente vivo, indipendentemente dal voler diventare un artista. Un conto è risolvere un cruciverba o modellare una mollica di pane, un modo come un altro per intrattenerti piacevolmente, diverso è quando decidi di impegnarti con uno scopo ben preciso. Nell’ultimo decennio ho praticato molte esperienze creative, imparando anche a osservare a lungo ciò che veniva realizzato da altri artisti che stimavo. Ho prodotto molto, facendo però una selezione spietata. Ogni mio manufatto doveva passare all’esame sul medio e lungo periodo. Poi capivo cosa preferivo e magari ci lavoravo ancora sopra, sovrapponendo nuovi elementi.
Ora gioco sulle idee e formo un’opera partendo da uno spunto sul quale in seguito studio tutte le dinamiche necessarie per processare la creatività. Intreccio gli strumenti e i percorsi intricati della memoria, mettendo in relazione una specificità dopo l’altra, un’infinità di elementi che nel complesso formano una sintesi di ciò che voglio comunicare.»
Max Madest

Max Madest è restauratore di libri antichi, possiede una straordinaria tecnica nel muovere le dita e le mani su un’opera artistica. In questa sua prima esposizione personale viene presentata una selezione di suoi lavori eseguiti dal 2007 ad oggi.

Musiche diffusa a cura di Roberto Jena

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